La terza giornata di Serie A consegna un terzetto in vetta forse non esattamente pronosticabile alla vigilia: Inter, Roma e Lazio sono a punteggio pieno, con Juventus e Milan già costrette a inseguire a due lunghezze di distanza.
Ma andiamo con ordine e partiamo dalle capoliste. Tanto l’Inter quanto la Roma, sabato 5 settembre, sono state protagoniste di due importanti rimonte, entrambe concretizzatesi proprio nel finale.
Colpisce particolarmente quella dell’Inter, che fino al 2-0 subito in casa contro il Napoli non è che avesse mostrato troppo: una traversa di Dimarco (su una deliziosa punizione) e poco più. Poi, però, i nerazzurri si sono scatenati, hanno messo alle corde il Napoli e sono riusciti addirittura a ribaltare la partita, vincendo 3-2.
A decidere la sfida sono stati peraltro gli attaccanti: Thuram, subentrato al posto di Pio Esposito, e Lautaro Martinez, autore di una doppietta. Il capitano nerazzurro ha prima accorciato le distanze in spaccata e poi, al 91′, si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto per il tap-in del definitivo 3-2.
Rimonta anche per la Roma, che contro l’Atalanta era andata sotto a inizio ripresa per il gol di Ederson. Nel finale, però, prima Hermoso all’88’ e poi Soulé al 93′ hanno ribaltato completamente la gara, permettendo ai giallorossi di restare a punteggio pieno (con merito: i capitolini avevano fatto ben meglio dei bergamaschi).
Fiorentina ancora a zero: esonerato Grosso, torna Vanoli
Sabato è arrivata anche un’altra rimonta, quella del Torino sul campo della Fiorentina. I viola erano passati in vantaggio con Pellegrino, prima di subire le reti di Mandragora e Adams per il definitivo 1-2.
Una sconfitta che è costata la panchina a Fabio Grosso, con la Fiorentina ancora ferma a zero punti dopo una partenza ad handicap, un po’ come accaduto nella scorsa stagione. Stavolta, però, la società ha deciso di intervenire ancora prima: torna Paolo Vanoli, che l’anno scorso era riuscito a portare i toscani alla salvezza.
Frosinone, tre punti pesanti. Bologna salvo nel finale
Tra le gare della domenica spicca un risultato già importante in ottica salvezza: il 3-2 casalingo del Frosinone contro il Venezia.
Per il resto, diversi pareggi che finiscono per scontentare un po’ tutti. Parma e Monza fanno 1-1 e non riescono a trovare quella vittoria che, quando si lotta per la salvezza, può pesare parecchio.
Il Bologna di Tedesco non riesce invece a conquistare i tre punti contro il Sassuolo, ma almeno evita la sconfitta. I neroverdi avevano pregustato una vittoria importante, prima di subire proprio nel finale la rete del 2-2 dell’ucraino Dovbyk.
In precedenza era andato a segno anche Piccoli: due attaccanti arrivati come scommesse e con una certa voglia di rivincita riescono così a trovare entrambi il gol e a regalare almeno un punto ai felsinei.
Juventus-Milan, un pareggio che non serve a nessuno
Di sera, in una brutta – come ormai capita sempre più spesso – Juventus-Milan, arriva un 1-1 che non soddisfa davvero nessuno.
Il Milan passa in vantaggio nella ripresa con Cissé, ma viene raggiunto in pieno recupero da Gatti. Le due squadre si ritrovano così a quota sette punti, due in meno rispetto al trio di testa composto dall’Inter e, sorprendentemente, dalle due romane.
La Lazio di Gattuso è prima: Frattesi e Gudmundsson ribaltano l’Udinese
La sorpresa maggiore di questo inizio di campionato è probabilmente proprio la Lazio.
I biancocelesti sono riusciti a rimontare lo svantaggio iniziale sul campo dell’Udinese grazie alle reti di Frattesi (alla terza rete in tre gare) e Gudmundsson. Due nuovi acquisti, due giocatori che in passato hanno fatto molto bene in Serie A ma che arrivavano da stagioni un po’ appannate, regalano alla squadra di Gattuso una vittoria che vale addirittura il primo posto.
Un avvio difficilmente pronosticabile, considerando che alla vigilia del campionato non erano mancati quelli che avevano inserito la Lazio persino tra le possibili candidate alla retrocessione.
Da segnalare infine, tra le gare del lunedì, la vittoria del Cagliari sul Lecce per 1-0.
I sardi salgono così a quota sei punti: un bottino sicuramente positivo dopo appena tre giornate di campionato.
Dopo i primi 270 minuti è ancora troppo presto per emettere sentenze, ma qualche indicazione comincia ad arrivare: Inter e Roma continuano a vincere anche quando le partite sembrano compromesse, la Lazio rappresenta per ora la grande sorpresa, mentre Juventus e Milan hanno già lasciato qualcosa per strada (ed il Como, non menzionato ma vincente per 4-1 a Genova contro il Genoa, li ha già raggiunti).
E in fondo alla classifica, soprattutto a Firenze, c’è già chi ha deciso che non c’era tempo da perdere.
