La prima giornata della Serie A 2026/27 non ha regalato grandi sorprese. Le squadre indicate come favorite hanno vinto tutte, in un modo o nell’altro, e l’unico pareggio dell’intero turno è arrivato a Udine, dove il Como non è andato oltre l’1-1.
Poco male, almeno per il momento: personalmente continuo a considerare la squadra di Cesc Fabregas una delle possibili sorprese del campionato (anche in ottica titolo) e non sarà certamente una battuta d’arresto alla prima giornata a modificare il pronostico. Anche perché siamo ancora nel calcio d’agosto, quello nel quale dopo una vittoria si parla già di trionfi in vista e dopo una sconfitta si comincia a mettere in discussione tutto. Dalla prossima giornata, probabilmente, cambierà già parecchio.
Ma andiamo con ordine.
Inter-Monza 4-1: nerazzurri brutti per un tempo, poi dominanti
Il campionato si è aperto con il netto 4-1 dell’Inter contro il Monza. Il risultato racconta una partita dominata dai campioni d’Italia, ma lo è stato solamente nella ripresa: nel primo tempo la squadra di Chivu non ha giocato particolarmente bene e ha concesso agli ospiti il momentaneo pareggio di Varela.
A sbloccarla era stato Calhanoglu con una splendida conclusione da fuori, una delle reti più belle della giornata. Nella ripresa, invece, l’Inter ha cambiato marcia e il Monza non è più riuscito a reggere: Zielinski, Pio Esposito e Bisseck hanno portato il risultato sul definitivo 4-1.
Molto bello soprattutto il gol di Pio Esposito, realizzato con un colpo di tacco (su assist, il secondo, di Diouf) che conferma ancora una volta le qualità del giovane centravanti. Non soltanto fisico e gioco di sponda, insomma.
Il Como rallenta, Napoli corsaro a Genova
Il già citato Como si è fermato sull’1-1 contro l’Udinese. È stato l’unico pareggio della prima giornata e rappresenta una piccola battuta d’arresto per una squadra dalla quale ci si aspetta molto (dalla quale mi aspetto molto). Ma è una battuta d’arresto relativa: vincere a Udine non è mai scontato.
Ha invece vinto il Napoli di Allegri, passato per 2-0 sul campo del Genoa grazie alle reti nel finale di De Bruyne e Vergara. I rossoblù hanno protestato soprattutto in occasione del primo gol, per un contatto tra il belga e Vásquez: il contrasto non è apparso così evidente da imporre necessariamente l’intervento arbitrale, anche se gli estremi per sanzionarlo forse potevano esserci. Il VAR ha comunque confermato la decisione del campo.
Il Napoli di Allegri non ha incantato, ma ha portato a casa tre punti da una trasferta complicata. Alla prima giornata può bastare.
Romano, un gol alla Di Matteo per regalare i tre punti al Cagliari
Tra i risultati più importanti del sabato c’è anche la vittoria del Cagliari a Parma. A deciderla è stato Alessandro Romano con una magnifica botta da una trentina di metri al 79’, proprio nel giorno del suo esordio in Serie A.
Romano è nato e cresciuto calcisticamente in Svizzera e ha già vestito le maglie delle nazionali giovanili elvetiche, ma si parla anche di una sua possibile scelta futura in favore dell’Italia. Un percorso che ricorderebbe quello di un certo Roberto Di Matteo, svizzero di nascita e poi nazionale azzurro negli anni Novanta.
Il paragone, per il momento, finisce naturalmente qui. Ma il modo scelto da Romano per presentarsi al campionato italiano non è stato affatto banale.
La Juventus vince, ma rischia fino all’ultimo
La domenica si è aperta con il successo della Juventus a Frosinone. I bianconeri hanno creato diverse occasioni, colpito anche un palo e trovato la rete decisiva con un colpo di testa di Bremer. Sembrava una partita da chiudere con maggiore tranquillità e invece, sotto finale, il Frosinone ha sfiorato clamorosamente il pareggio colpendo la traversa.
È finita 1-0, quindi, ma Luciano Spalletti non ha nascosto una certa insoddisfazione, soprattutto nei confronti di Kolo Muani. Il francese ha avuto gli spazi per fare male, ma ha sprecato una grande occasione e non è riuscito a incidere come avrebbe dovuto.
«Kolo ce lo siamo andati a prendere, l’abbiamo coccolato e sappiamo qual è il suo valore, però lui si deve rendere conto che è due anni che non gioca e se sono due anni che non gioca un motivo ci sarà», ha spiegato Spalletti nel dopopartita, aggiungendo che in gare del genere il centravanti «deve portare a casa dei gol».
Parole piuttosto dure, forse persino ingenerose alla prima giornata. Ma il messaggio è chiarissimo.
Il Lecce mette subito in cassaforte tre punti pesanti
Molto importante in ottica salvezza il successo del Lecce, che ha espugnato Venezia vincendo 2-0 con le reti di Gorter e Tiago Gabriel.
Il risultato è severo per i padroni di casa, ai quali sono state annullate due reti e che hanno avuto diverse occasioni per rimettere in equilibrio la partita. Alla fine, però, restano i tre punti conquistati dai salentini sul campo di una probabile concorrente diretta: successi che ad agosto sembrano quasi ordinari e che a maggio possono invece pesare moltissimo.
Prima vittoria ufficiale per Sarri, Raspadori segna da centravanti vero
L’Atalanta ha superato il Sassuolo per 2-1, regalando a Maurizio Sarri la prima vittoria in una gara ufficiale dopo il pareggio ottenuto in Conference League.
La nota più interessante è probabilmente la rete di Giacomo Raspadori, arrivata dopo appena sei minuti: movimento e conclusione da centravanti vero, in una zona del campo nella quale il giocatore può ancora ritagliarsi uno spazio importante. Dopo il momentaneo pareggio di Odenthal, è stato Krstovic — appena entrato — a realizzare il gol decisivo.
Nulla di spettacolare, ma l’Atalanta porta a casa il risultato e Sarri può cominciare a lavorare con tre punti già in classifica.
Il Milan espugna Torino e scopre Cissé
Ha vinto anche il Milan di Ruben Amorim, passato per 2-1 sul campo del Torino. La gara è rimasta bloccata a lungo, poi i rossoneri l’hanno risolta nel giro di appena tre minuti con Alphadjo Cissé e Adrien Rabiot.
La nota più positiva è proprio Cissé, diciannove anni, preferito dal nuovo allenatore anche a diversi acquisti più reclamizzati e autore di una bellissima rete per il vantaggio rossonero.
Il Milan sembrava avere la partita completamente sotto controllo, ma nel recupero lo splendido gol di Ché Adams ha rimesso tutto in discussione. Non abbastanza, però, per completare la beffa: i rossoneri hanno resistito e sono tornati da Torino con i primi tre punti della stagione.
Frattesi entra e decide Bologna-Lazio
La sorpresa più significativa del lunedì è arrivata dal Dall’Ara, dove la Lazio di Gattuso ha battuto il Bologna per 1-0 pur costruendo molte meno occasioni rispetto ai padroni di casa.
A decidere la partita è stato Davide Frattesi. Entrato nella ripresa, il centrocampista ha impiegato appena cinque minuti per segnare la sua prima rete in una gara ufficiale con la Lazio.
Un episodio che dice qualcosa anche sulla profondità della rosa dell’Inter: un giocatore spesso utilizzato soltanto a partita in corso dai nerazzurri è riuscito a diventare immediatamente decisivo con la sua nuova squadra.
Malen ne fa tre: la Roma è già l’antagonista dell’Inter?
La prima giornata si è chiusa con il risultato più netto: il 4-0 della Roma contro la Fiorentina. La squadra di Gasperini ha dominato la gara e Donyell Malen ha realizzato una tripletta, sfruttando tre assist di uno straordinario Paulo Dybala. Nel finale è arrivata anche la rete di Pisilli.
La Fiorentina di Grosso sembrava essersi attrezzata bene durante l’estate e probabilmente resta una squadra interessante, ma è chiaramente all’anno zero e all’Olimpico lo si è visto.
Dall’altra parte la Roma ha mandato il segnale più forte dell’intera giornata. Organizzazione, qualità offensiva e una coppia Dybala-Malen già in condizioni eccellenti: abbastanza per chiedersi se possa essere proprio la formazione giallorossa la principale antagonista dell’Inter.
È prestissimo, naturalmente. Ma dopo i primi novanta minuti la domanda è almeno legittima.
