L’Inter comincia il campionato segnando quattro gol, il Monza torna a casa senza punti eppure, al 29’, la gara stava dicendo ben altro: proprio poco prima della mezz’ora i brianzoli pareggiavano a San Siro contro i campioni d’Italia in carica e si presentava a tutti gli appassionati della serie A un ragazzo del 2005 arrivato in Italia da meno di un mese.
Si chiama Gustavo Varela, gioca con il numero 9 e per realizzare la sua prima rete in Serie A sceglie un avversario non esattamente accomodante: Manuel Akanji, uno che in carriera ha affrontato attaccanti di ogni tipo tra Bundesliga, Premier League, Champions e nazionale svizzera. Varela riceve da Mathis Mout al limite dell’area, protegge il pallone spalle alla porta, si gira sul destro lasciando sul posto il difensore e incrocia rasoterra alle spalle di Josep Martínez.
Una giocata da vero centravanti. Controllo, protezione e conclusione, tutto in pochissimo spazio.
Sui social e nelle pagelle del dopopartita le colpe sono finite soprattutto su Akanji, non prontissimo nel duello. Ci sta, perché il difensore dell’Inter concede a Varela la possibilità di girarsi e perde il corpo a corpo. Ma ridurre il gol a un errore sarebbe fare un torto all’attaccante del Monza: Akanji non cade da solo, è Varela a mandarlo fuori tempo.
Dal Benfica al Monza, con tre gol in due partite
Il gol del ragazzo non arriva dal nulla. Gustavo Varela aveva già segnato due volte nella sua prima partita ufficiale in Italia, il 3-0 con cui i brianzoli avevano eliminato l’Avellino in Coppa Italia. Tre reti nelle prime due presenze, quindi, anche se quella realizzata a San Siro ha inevitabilmente un altro peso.
Il Monza lo ha acquistato a titolo definitivo dal Benfica il 27 luglio, facendogli firmare un contratto fino al 30 giugno 2030. Nato a Lisbona il 30 gennaio 2005 e di origini capoverdiane, Varela era arrivato nel settore giovanile delle Aquile nel 2022. Con il Benfica B ha cominciato a prendere confidenza con il calcio professionistico: 3 gol in 22 presenze nella seconda divisione portoghese durante la stagione 2023/24, poi 11 in 34 gare nell’annata successiva.
Il debutto con la prima squadra del Benfica è arrivato all’ultima giornata del campionato 2024/25. Non abbastanza, evidentemente, per trovare subito spazio a Lisbona. Il passaggio in prestito al Gil Vicente gli ha però permesso di misurarsi con continuità nella massima serie portoghese, chiudendo la stagione con 6 gol in 32 presenze e contribuendo al sesto posto della squadra. Nel frattempo sono arrivati anche 3 gol nelle prime 5 partite con il Portogallo Under 21. Numeri che spiegano perché il Monza abbia deciso di puntare su di lui senza passare da prestiti, diritti e formule assortite: acquisto definitivo e quattro anni di contratto.
Il Monza resiste un tempo, poi l’Inter dilaga
La partita, per il resto, racconta di un’Inter capace di ripartire da dove aveva lasciato. I campioni d’Italia impiegano appena sei minuti per andare in vantaggio: Andy Diouf lavora il pallone dalla destra e lo appoggia al limite per Hakan Çalhanoğlu, che calcia di prima intenzione sotto la traversa realizzando un gran bel gol per il primo assoluto della serie A 2026/27.
Il Monza non si disunisce, cresce con il passare dei minuti (mentre l’Inter è quantomeno sottotono) e trova l’1-1 proprio con Varela. Prima dell’intervallo il portoghese si rende pericoloso ancora una volta, lavorando un altro pallone con una sicurezza importantissima per un ventunenne alla prima presenza in Serie A e per giunta a San Siro.
La partita cambia definitivamente in apertura di ripresa. Dopo tre minuti Semuel Pizzignacco respinge male un cross di Dimarco e consegna a Piotr Zieliński il pallone del 2-1. A quel punto l’Inter accelera e il Monza non riesce più a restare aggrappato alla gara.
Al 55’ Pio Esposito trasforma il secondo assist di Diouf in un gran gol di tacco; otto minuti più tardi Yann Bisseck, servito ancora da Esposito, firma da attaccante il 4-1 che chiude i conti. Nel finale Akanji sfiora anche il gol colpendo di testa la traversa, prima di lasciare il posto all’esordiente John Stones. L’Inter supera così in scioltezza la prima giornata e manda subito un segnale al campionato.
Il Monza esce sconfitto, ma può tenersi stretto il primo tempo e soprattutto il suo nuovo centravanti. Due gol all’Avellino potevano sembrare un ottimo biglietto da visita. Girarsi in quel modo contro Akanji e segnare a San Siro, al debutto in Serie A, vale ancor di più.
