L’ho scoperto per caso, autore di un gran gol: un delizioso colpo di tacco entrato in porta che nemmeno fosse stato un colpo di biliardo. Da lì ho fatto qualche ricerca e ho scoperto che parliamo di uno dei migliori prospetti del calcio statunitense – che pure, negli anni, di prospetti ne ha visti (a partire da Freddy Adu, do you remember?).
Parlando proprio di Freddy Adu, Cavan Sullivan ha già superato il connazionale in due record di precocità. E proprio in questi giorni ha fatto il proprio esordio con la nazionale maggiore degli Stati Uniti, giocando da titolare contro il Perù a due giorni dal diciassettesimo compleanno.
Non proprio un ragazzino qualunque, insomma.
Chi è Cavan Sullivan e quanti anni ha
Cavan Ayaz Sullivan è nato a Philadelphia il 28 settembre 2009. Mancino, trequartista sulla carta ma utilizzabile anche partendo dalla fascia destra, è entrato nell’academy del Philadelphia Union nel 2020, quando aveva dieci anni.
Il calcio, in casa Sullivan, non è esattamente una passione capitata per caso. Il padre Brendan ha giocato da professionista nella seconda serie statunitense, mentre la madre Heike è stata capitana della squadra femminile dell’Università della Pennsylvania. Il fratello maggiore Quinn gioca con lui nella prima squadra del Philadelphia Union; gli altri due fratelli, i gemelli Declan e Ronan, sono a loro volta calciatori e hanno scelto di rappresentare il Bangladesh a livello giovanile.
Volendo allargare ulteriormente l’albero genealogico, si trovano anche l’ex nazionale statunitense Chris Albright, suo cugino, e il nonno Larry Sullivan, allenatore di Villanova per sedici anni. Più che una famiglia, una piccola filiera produttiva del calcio di Philadelphia.
Cavan, però, ha impiegato poco a distinguersi dagli altri. Nel 2023 ha trascinato gli Stati Uniti alla vittoria del campionato CONCACAF Under 15, segnando quattro gol e ricevendo il premio come miglior giocatore della competizione. Aveva tredici anni.
Il contratto record e l’accordo con il Manchester City
Nel maggio del 2024, ancora quattordicenne, Sullivan ha firmato con il Philadelphia Union fino al 2028. Il suo è stato il contratto più ricco mai accordato in MLS a un giocatore cresciuto nel vivaio, oltre che il primo contratto con la prima squadra sottoscritto dal calciatore più giovane nella storia del club.
Dietro l’accordo c’era già il Manchester City. Sullivan resterà a Philadelphia fino ai diciotto anni e successivamente potrà trasferirsi in Inghilterra: un percorso studiato in anticipo per permettergli di giocare con continuità negli Stati Uniti, senza rinunciare alla prospettiva di approdare in uno dei club più importanti d’Europa.
Il 17 luglio 2024 è arrivato anche l’esordio in Major League Soccer. Cavan è entrato nei minuti finali della vittoria per 5-1 contro il New England Revolution, mentre suo fratello Quinn aveva già segnato uno dei gol del Philadelphia.
Aveva 14 anni e 293 giorni: tredici in meno rispetto a Freddy Adu, che nel 2004 aveva debuttato con il D.C. United a 14 anni e 306 giorni. Sullivan è così diventato il più giovane calciatore mai impiegato nella MLS e, più in generale, il più giovane atleta ad aver giocato in uno dei principali campionati professionistici nordamericani.
Il gol di tacco contro San Diego
I primi due anni sono serviti soprattutto a fargli accumulare minuti tra il Philadelphia Union e la seconda squadra. Nel 2026, però, Sullivan ha smesso di essere il ragazzino mandato in campo per stabilire un record ed è diventato un giocatore importante.
Il 13 settembre, nella vittoria per 5-0 sul campo del San Diego FC, ha segnato la sua prima doppietta in MLS e fornito anche un assist. Il primo gol è quello citato all’inizio: inserimento sul cross basso di Indiana Vassilev, tacco dietro la gamba d’appoggio e pallone che, dopo aver accarezzato il palo più lontano, è finito in rete. Una conclusione quasi lenta, ma talmente precisa da rendere inutile qualsiasi intervento del portiere.
Poco dopo ha segnato ancora, questa volta facendo passare il pallone tra le gambe dell’estremo difensore avversario. La MLS lo ha premiato come miglior giocatore della giornata: a 16 anni e 351 giorni è diventato il terzo più giovane di sempre a ricevere il riconoscimento. Davanti a lui, curiosamente, proprio Freddy Adu e Santino Quaranta.
Il 2026 di Sullivan racconta fin qui di sette gol e dodici assist in 24 presenze di campionato. Ha partecipato ad almeno una rete per otto partite consecutive, serie mai riuscita prima a un adolescente nella MLS.
E qui torna nuovamente Adu. Nel 2005 l’ex enfant prodige del calcio americano aveva chiuso la stagione con dieci partecipazioni al gol, primato per un calciatore di 16 anni o meno. Sullivan lo ha prima eguagliato e poi superato segnando contro il CF Montréal il 5 settembre. Da quel momento ha continuato ad aggiungere gol e assist, portando il record parecchio più avanti.
L’esordio con la nazionale maggiore degli Stati Uniti
Il passaggio successivo è arrivato il 26 settembre 2026, quando Mauricio Pochettino lo ha schierato dal primo minuto nell’amichevole contro il Perù, primo incontro degli Stati Uniti nel nuovo ciclo verso i Mondiali del 2030.
Sullivan ha giocato 62 minuti nella vittoria statunitense per 4-1. A 16 anni e 363 giorni è diventato il quarto calciatore più giovane ad aver esordito con la nazionale maggiore e il più giovane dai tempi di Adu, che nel gennaio del 2006 aveva giocato contro il Canada a 16 anni e 234 giorni.
Questa volta, dunque, Adu conserva il record. Ed è forse anche meglio specificarlo, perché il confronto tra i due rischia di diventare automatico: entrambi statunitensi, entrambi professionisti a quattordici anni, entrambi in nazionale prima dei diciassette.
Le somiglianze, al momento, finiscono qui. Adu fu caricato quasi immediatamente del compito di cambiare la storia del calcio americano, con aspettative che diventarono presto impossibili da gestire. Sullivan è cresciuto in un sistema differente, ha giocato più di trenta partite con la seconda squadra e soltanto nel 2026 ha conquistato stabilmente un posto tra i titolari.
In campo è un giocatore creativo e ancora piuttosto istintivo. Cerca spesso il pallone tra i piedi, parte largo per accentrarsi e prova giocate che altri, magari, eviterebbero. Alcune non riescono, com’è normale che sia. Altre terminano con un colpo di tacco sul palo interno e il portiere che può soltanto girarsi mentre la palla lemme lemme entra nel sacco.
Il trasferimento al Manchester City è programmato per il 2027, dopo il compimento dei diciotto anni. Nel frattempo Sullivan rimane a Philadelphia, dove gioca con suo fratello, produce gol e assist e si trova festeggiare i diciassette anni con una presenza già registrata nella nazionale maggiore.
