E anche la seconda giornata della Serie A 2026/27 va in archivio Chi aveva vinto alla prima ha vinto anche ora, e l’unica vera sorpresa negativa è il Napoli, battuto in casa dal Como. Per il resto, il campionato inizia a delinearsi (per quanto può dopo appena due gare): c’è un gruppo di sei squadre in testa che viaggia a punteggio pieno, e c’è chi invece deve già iniziare a preoccuparsi.
Ma andiamo con ordine.
Napoli-Como 1-2: Allegri già staccato, Fabregas si gode la vittoria in trasferta
Il risultato più sorprendente del turno arriva da Napoli, dove il Como di Cesc Fabregas espugna il Maradona con un risultato che forse in pochi si aspettavano (pochi ma non pochissimi): i lariani si riscattano subito dopo il pareggio dell’esordio contro l’Udinese e costringono il Napoli di Allegri alla prima sconfitta casalinga – una sconfitta che brucia non poco.
Per il tecnico ex Juventova il campanello d’allarme è già suonato: il suo Napoli si ritrova infatti già staccato dalle sei squadre in testa alla classifica, tutte a punteggio pieno dopo due vittorie. Una situazione che a fine agosto può sembrare prematura (ed è prematura) ma che può iniziare a pesare psicologicamente.
Roma ancora travolgente: Malen in stato di grazia
La Roma di Gasperini si conferma la squadra più impressionante di questo inizio di campionato. Dopo il 4-0 alla Fiorentina, i giallorossi si ripetono con un altro 4-0 (stavolta in trasferta, a Lecce) e ancora una volta Donyell Malen è l’uomo decisivo con una doppietta. Siamo già a cinque reti in due partite per l’attaccante olandese, che se continuasse così sbaraglierebbe tutti i record esistenti.
La coppia con Dybala funziona a meraviglia, e la Roma si candida sempre più come principale antagonista dell’Inter nella lotta per il titolo.
L’Inter campione d’Italia in carica, dal canto suo, vince ma non convince del tutto: contro il Cagliari arriva un 1-0 firmato Çalhanoğlu dopo pochi minuti, ma poi i nerazzurri si divorano occasioni su occasioni. Nel finale arriva anche il brivido, con un salvataggio decisivo di Bisseck che sventa una possibile beffa.
Tre punti importanti, certo, ma la sensazione è che la squadra di Chivu possa e debba fare meglio. Il dominio c’è stato, ma la concretezza latita.
Milan e Juventus, Atalanta e Lazio: vince chi non brilla (ma per i biancocelesti è un miracolo)
Stesso copione per Milan e Juventus. I rossoneri di Amorim battono il Venezia 2-0 in una partita controllata ma senza particolari sussulti. La Juventus di Spalletti fa altrettanto contro il Parma, vincendo 2-0 ma senza mai andare oltre il compitino: due vittorie importanti in ottica classifica (tutti i punti contano) ma che lasciano l’amaro in bocca per chi si aspettava qualcosa di più. Il Milan ha mostrato organizzazione, la Juve ha mostrato solidità, ma nessuna delle due ha ancora fatto vedere quel calcio che ci si aspetta da due squadre ambiziose.
Continuando con le prime della classe (di questa classe appena iniziata), l’Atalanta di Sarri vince all’ultimo respiro contro il Bologna grazie alla rete di Samardzic: il “sarrismo” si vede ancora poco (come poco s’è visto al di fuori di Napoli) ma intanto i tre punti arrivano e la Dea si ritrova in testa alla classifica insieme a Inter, Roma e Lazio.
Proprio la Lazio di Gattuso è forse la sorpresa più bella di questo inizio stagione. Molti paventavano un rischio retrocessione alla vigilia, e invece i biancocelesti viaggiano con il treno delle capoliste. Un altro 1-0, e ancora una volta Frattesi si rivela decisivo.
Frosinone a Firenze: l’incubo della Fiorentina continua
La nota più dolente del turno arriva da Firenze, dove la Fiorentina di Grosso crolla 3-0 contro il Frosinone. Dopo il 4-0 subìto dalla Roma all’esordio, la sconfitta contro i ciociari torna a far vivere i fantasmi della scorsa stagione. La Fiorentina aveva mostrato segnali positivi in estate (anche per un’ottima campagna acquisti) ma dopo due partite il quadro è preoccupante. Vedremo quanto durerà questa crisi, ma di certo Grosso ha già molto lavoro da fare (e non sappiamo quanto tempo rimarrà saldo sulla panchina dinnanzi a risultati del genere).
In coda alla classifica, dove si trova proprio la Fiorentina a quota zero punti, la situazione è ben fluida: Torino, Bologna, Genoa, Parma, Monza e Venezia sono tutte ferme a zero punti dopo due giornate. Situazioni diverse tra loro, ma tutte accomunate da un inizio difficile.
È troppo presto per capire chi effettivamente rischierà la retrocessione, ma di certo queste squadre devono iniziare a fare punti. A settembre si può ancora recuperare molto, ma i punti persi ora peseranno a maggio (così come i punti ottenuti – brillando o meno, poco importa).
