Ternana verso la liquidazione: rischio classifica riscritta. L’Ascoli reagisce con un comunicato duro: “Nessuno tocchi la Regina”.

La sensazione, stavolta, è che si sia andati oltre (anche se, purtroppo, non è un unicum nel calcio italiano). Non parliamo di un semplice fallimento, di una crisi gestita male come tante se ne sono viste in Serie C: qui si parla di una scelta che rischia di riscrivere un intero campionato, con effetti immediati su promozione, playoff e retrocessioni.

La vicenda della Ternana si è trasformata in poche ore in un caso nazionale. Non solo per il destino del club umbro, ma per ciò che potrebbe accadere alla classifica. E in questo scenario si inserisce con forza la posizione dell’Ascoli, che ha deciso di uscire allo scoperto con un comunicato duro, chiarissimo, senza margini di interpretazione.

Liquidazione volontaria e campionato stravolto: cosa sta succedendo

Il punto di rottura è arrivato con l’annuncio della liquidazione volontaria da parte della proprietà della Ternana. Una scelta che, a differenza di un fallimento tradizionale, comporta conseguenze immediate: la cessazione dell’attività senza possibilità di esercizio provvisorio.

Tradotto: la squadra smette di esistere sportivamente anche a stagione in corso. E questo cambia tutto.

Non è un dettaglio tecnico. Se la Ternana venisse esclusa, tutti i risultati ottenuti contro di lei verrebbero cancellati. Un effetto domino che inciderebbe su ogni zona della classifica. La lotta per il primo posto, già serrata, verrebbe di fatto ribaltata. L’equilibrio costruito in mesi di partite saltarebbe in poche ore.

Il precedente esiste — il caso Rimini — ma era avvenuto a stagione ancora lunga. Qui invece siamo nel momento decisivo, con verdetti ormai vicini. Intervenire adesso significherebbe alterare la competizione nel suo punto più delicato.

Non a caso, nelle ultime ore, si è mossa anche la Federazione nel tentativo di trovare una soluzione che eviti il collasso sportivo del campionato. Ma il tempo è poco e i margini sono stretti.

L’Ascoli prende posizione: “Nessuno tocchi la Regina”

In questo clima incerto, l’Ascoli ha scelto di esporsi pubblicamente. Il comunicato diffuso dal club bianconero non lascia spazio a sfumature.

La società ha ribadito di aver già segnalato alle istituzioni competenti come non esistano i presupposti per l’esclusione della Ternana e, di conseguenza, per una modifica della classifica. Un passaggio centrale, che definisce la linea del club.

Ma c’è di più. L’Ascoli ha chiarito che, qualora venissero prese decisioni diverse, interverrà nelle sedi opportune. Un messaggio diretto, che apre a possibili sviluppi legali.

Nel frattempo, la squadra vuole restare concentrata sul campo. Il concetto viene ribadito più volte: gli obiettivi devono essere raggiunti giocando, non attraverso decisioni esterne. E se il risultato non arriverà, sarà accettato. Ma solo se maturato sul terreno di gioco.

La chiusura del comunicato è quella che ha fatto più rumore: “Nessuno tocchi la Regina” (il riferimento è all’Ascoli stesso, noto – tra gli altri soprannomi – come la Regina delle Marche).

L’Ascoli (che è primo a +4 sul Ravenna ma a pari punti con l’Arezzo, che da questa situazione trarrebbe vantaggio) non vuole che il proprio percorso venga alterato da fattori fuori controllo, in quello che sarebbe l’ennesimo scandalo legato al pressapochismo del calcio italiano.

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