L’Italia è impegnata nei playoff per qualificarsi ai Mondiali dopo due colpevoli edizioni d’assenza e dopo aver superato (non con qualche difficoltà) l’Irlanda del Nord tra le mura amiche si troverà ad affrontare in trasferta la Bosnia.
In molti, in terra tricolore, hanno fatto tanti nomi come possibili alternative ai comunque tanti (28) convocati scelti da Gennaro Gattuso per il doppio impegno. E tra i nomi che sono più circolati – per l’attacco – c’è stato quello di Nicolò Tresoldi, attaccante in forza al Bruges: parlando del ragazzo (classe 2004) gli appassionati hanno dibattuto sulla possibilità che il ragazzo venga effettivamente convocato, giacché da anni nel giro delle nazionali minori tedesche.
Bisogna fare subito chiarezza sotto questo punto di vista: Tresoldi può tranquillamente essere convocato perché sin qui non ha mai giocato con la Nazionale maggiore della Germania in una gara ufficiale (è quello ad oggi l’unico requisito per diventare “permanentemente” giocatore di una certa Nazionale).
Andando poi a vedere la sua biografia, Tresoldi è nato in Sardegna (a Cagliari) ed ha i genitori italiani (il padre è l’ex calciatore Emanuele Tresoldi): ha tutto quindi per essere convocato dalla Nazionale italiana. Proprio “a causa” dei genitori, dal 2017 vive in Germania e da allora è entrato nel settore giovanile dell’Hannover, con cui ha giocato per tre stagioni nella serie B tedesca, prima di essere acuqistato dal Bruges per 7,5 milioni di euro.
Ma cosa ne pensa il ragazzo? Quale maglia vorrebbe indossare “da grande”?
Tresoldi e la Nazionale: quale maglia nel suo futuro?
Partiamo dalla squadra di club: se oggi veste il nerazzurro del Bruges, Tresoldi non ha mai nascosto la sua simpatia (usando un eufemismo) per il Milan. Considerando che i rossoneri sono da anni (dai tempi di Bacca?) alla ricerca di un attaccante affidabile l’acquisto di Tresoldi potrebbe essere un’operazione win-win (anche perché il ragazzo è giovane, quindi vorrebbe dire essere al coperto per anni).
E per quanto riguarda la Nazionale? In un’intervista dell’ottobre scorso al Messaggero Tresoldi ha parlato chiaramente: “In Nazionale c’erano e ci sono attaccanti forti. La concorrenza è altissima. Mi trovo molto bene con l’Under 21 della Germania e sono soddisfatto, ma la nazionale maggiore è un obiettivo“.
Il sogno, quindi, è azzurro – nonostante potrebbe in teoria vestire una maglia dalle tonalità più chiare: “Dato che mia mamma è argentina ho pure la possibilità di giocare per l’Albiceleste, ma una decisione non l’ho presa”.
A distanza di qualche mese – nel febbraio 2026 – Tresoldi ne ha riparlato alla Gazzetta, sebbene leggermente meno fiducioso:
“L’Italia è l’Italia, anni fa però ho preso la decisione di giocare per la Germania. Mi hanno mostrato un percorso, mi sono subito sentito amato, anche dalla federazione. Per un giocatore è importante. Da Coverciano non ho mai ricevuto chiamate, dunque per adesso vado avanti con la Germania”.
Autore di quattro gol in Champions (due al momento dell’intervista) Tresoldi s’aspettava almeno una chiamata, che alla fine però non è arrivata.
Per questa ragione, mantiene la testa sulle spalle e continua a sperare:
“Sinceramente sì. Comunque sia ho fatto due gol in Champions e tutto…Una chiamata anche solo per conoscerci mi avrebbe fatto piacere.
La speranza adesso è che non arrivino prima i tedeschi, che sul ragazzo ci puntano da sempre.