È giovanissimo, ma ha già alle spalle tre campionati vinti, diverse partite nelle coppe europee e persino un gol segnato al Milan in Champions League. Oggi veste la maglia numero 10 dello Slovan Bratislava, non esattamente una maglia come le altre nella ex cecoslovacchia, ed è uno dei giocatori di punta della Slovacchia Under 21.
Parliamo di Nino Marcelli, esterno offensivo nato a Bratislava il 29 maggio 2005, destro naturale ma abituato a partire dalla fascia sinistra: per lui 24 presenze e otto reti con l’Under 21 slovacca al momento della scrittura dell’articolo, oltre a essere ormai stabilmente tra gli attaccanti dello Slovan, per l’appunto.
Ci sono però due dettagli che colpiscono prima ancora di vederlo giocare: il cognome palesemente italico e una faccia non esattamente raccomandabile (sembra il bouncer di una delle peggiori discoteche cecoslovacche, con rispetto parlando).
La domanda, quindi, sorge spontanea: Nino Marcelli ha origini italiane?
Le origini italiane di Nino Marcelli sono molto lontane
La risposta breve è sì, ma bisogna evitare di immaginare nonni napoletani, genitori emigrati da Roma o estati dell’infanzia trascorse nel Bel Paese.
Marcelli è slovacco, è nato e cresciuto a Bratislava e ha sempre rappresentato la Slovacchia a livello internazionale. Il cognome, però, arriva effettivamente dall’Italia: secondo le ricostruzioni pubblicate in Slovacchia, deriverebbe da antichi antenati italiani della famiglia paterna. Non si tratta dunque di un’origine recente, bensì di una traccia rimasta nel cognome attraverso le generazioni.
Il legame è lontano, ma il nome completo potrebbe tranquillamente appartenere a un calciatore cresciuto a Trigoria o a Milanello. Nino Marcelli, d’altra parte, era anche il nome di un compositore e direttore d’orchestra italiano nato a Roma alla fine dell’Ottocento, trasferitosi da bambino in Cile e successivamente diventato una figura centrale nella nascita della San Diego Symphony. Non risultano parentele tra i due: soltanto un’omonimia piuttosto notevole.
L’Italia, comunque, compare più volte nella carriera del Marcelli calciatore. E non soltanto per una questione anagrafica.
Il provino alla Roma, l’infortunio e l’interesse del Milan
Marcelli ha cominciato a giocare nel FKM Karlova Ves, prima di entrare nel settore giovanile dello Slovan Bratislava nel 2014, quando aveva nove anni. Il suo talento era evidente già allora: giocava spesso con compagni più grandi e, intorno ai quindici anni, aveva cominciato ad allenarsi con la prima squadra.
A sedici anni arrivò anche l’occasione di sostenere un provino con la Roma. Il trasferimento non si concretizzò e proprio in quel periodo ebbe inizio un complicato calvario muscolare. Il giovane esterno si trascinò per molto tempo un problema ai muscoli posteriori della coscia, ricadendo più volte e arrivando a interrogarsi – insieme ai genitori e al procuratore – sulla possibilità di continuare a giocare ad alto livello. Aveva sostenuto un provino anche con il Villarreal, ma il fisico non era ancora pronto per reggere certi carichi.
Il recupero richiese un programma individuale e parecchia pazienza. Superato quel passaggio, Marcelli debuttò stabilmente con lo Slovan nella stagione 2023-2024, chiudendo il suo primo campionato da protagonista con dieci gol. Da allora ha conquistato tre titoli slovacchi consecutivi e accumulato esperienza europea, partecipando anche alla fase principale della Champions League.
Proprio contro il Milan, in Champions, il 26 novembre 2024, ha segnato con un sinistro da fuori area il gol del definitivo 2-3. Un dettaglio curioso per un giocatore destro, con un cognome italiano e già passato – seppure soltanto in prova – dal nostro Paese.
Stregato dal ragazzo, pare il Milan abbia poi presentato un’offerta ufficiale, inviando a Bratislava uno dei propri dirigenti per trattare l’operazione, ma lo Slovan ha a suo tempi giudicato le condizioni economiche insufficienti. Il club slovacco avrebbe preferito una quota fissa più alta, mentre la proposta milanista prevedeva una parte consistente legata ai bonus. Marcelli, comprensibilmente, avrebbe gradito il trasferimento. L’accordo, però, non arrivò.
Nel frattempo la sua valutazione è cresciuta: Transfermarkt la stima in 6,5 milioni di euro, dato aggiornato al maggio 2026. Lo Slovan, che continua a considerarlo uno dei propri patrimoni principali, ha parlato in più occasioni di cifre superiori per lasciarlo partire.
Per ora Nino Marcelli continua a giocare a Bratislava, con il numero 10 sulle spalle. Il legame familiare con l’Italia sarà pure antico e piuttosto sottile ma dopo gli incroci del destino con Roma e Milan non ci sorprenderebbe se il legame con il Bel Paese diventasse reale ed attuale.
