Dorotea Del Piero, figlia dell’ex capitano della Juventus, segna una doppietta con la Juventus Women U17: scopri chi è e cosa aspettarsi.
Nel giorno in cui Alessandro Del Piero ha festeggiato il suo 51° compleanno – il 9 novembre, due giorni fa – il mondo bianconero ha ricevuto un regalo inatteso: la secondogenita, Dorotea Del Piero (classe 2009), ha segnato una doppietta con la maglia della Juventus Women Under 17 nel convincente 7-1 inflitto ai ragazzi del Trofarello Under 15 nel “Campionato Provinciale Under 15 Maschile”.
È un episodio che va ben oltre il gesto simbolico: è l’avvio concreto di un percorso che mette in luce come nel calcio – e in particolare nel mondo Juventus – sia possibile una continuità generazionale, specialmente in questo caso in cui il cognome pesa come non mai.
Dorotea Del Piero e un’eredità da assorbire (ma non subire)
Dorotea è infatti figlia d’un campione assoluto. Non crediamo ci sia molto da scrivere in merito, ma repetita juventus (lol): parliamo di Alessandro Del Piero, bandiera dei bianconeri per anni, con 705 presenze ufficiali e 290 gol in maglia juventina.
Quando nel 2024 è stata annunciata la sua firma per la Juventus Women Under 17, molti hanno visto non solo un fatto mediatico ma l’avvio di un nuovo “capitolo Del Piero in bianconero” (i tifosi juventini sognano possa continuare l’epopea, oltre che il ritorno del capitano storico in società).
La giovane atleta ha mosso i primi passi tra Stati Uniti e Italia – la famiglia Del Piero vive da qualche anno a Los Angeles –, e il crinale “USA – Italia” è parte integrante del suo background: un’erba diversa, metodi forse diversi, ma la stessa passione.
L’obiettivo è chiaro: non diventare semplicemente “la figlia di”, ma conquistarsi uno spazio, un’identità propria, e chissà che non scriva un pezzo di storia nella società bianconera (dove la compagine femminile è da sempre un’eccellenza).
Dorotea Del Piero, la doppietta e il fratello Tobias
Nel suo debutto in maglia bianconera, Dorotea ha mostrato di non essere solo una figlia d’arte: subito una doppietta per lei, anche se “contro” una squadra Under 15 maschile (il gap d’età non inganni: ricordiamo l’enorme umiliazione della Nazionale femminile svizzera, sconfitta 7-1 dall’Under 15 del Lucerna).
Il fatto che la giovane – classe 2009, quindi appena 17enne – giochi con l’Under 17 femminile del club significa che la società la considera già in scolarizzazione avanzata per la sua età. Allo stesso tempo, mette in evidenza come il calcio femminile non solo stia crescendo in Italia, ma attragga anche nuove generazioni con cognomi “pesanti”, certo, ma anche con voglia di meritare in campo.
Non dobbiamo dimenticare che, oltre a Dorotea, nella famiglia Del Piero c’è il fratello maggiore Tobias – al momento tesserato con la Sanremese dopo esperienze nelle giovanili della Empoli e in Spagna con Getafe e Alcorcón (quartiere di Madrid la cui compagine ha fatto per anni bene nelle serie minori) – ma qui vogliamo tenere l’attenzione su Dorotea, fondamentale per comprendere lo “speciale contesto” che la circonda.
Quanto alla questione privata del padre – le voci su una pausa di riflessione con la moglie Sonia Amoruso restano tali: nessuna conferma ufficiale, la riservatezza mostrata negli anni di carriera è confermata anche oggigiorno che Del Piero è soltanto un ex (che spesso appare in tv a dire la sua). E per quanto ci riguarda meglio concentrarsi su quello che conta, cioè il pallone.
E proprio concentrandoci sul pallone non possiamo notare che Dorotea Del Piero è molto più di “figlia di”; è un’emergente che, in un ambiente come quello della Juventus e del calcio femminile in crescita, ha già dimostrato di avere toffa.
Per noi che seguiamo la narrativa sportiva con un occhio critico (senza drammi, senza esagerazioni), è un caso da seguire con curiosità e rispetto. Il cognome “Del Piero” in casa Juve (e nel calcio italiano italiano) è una leggenda: ora sta a Dorotea scrivere – col proprio nome – la sua pagina.