Ha sfiorato quest’anno la Serie A, vedendo il sogno dello storico ritorno in massima serie sfumare nella finale dei playoff contro il Monza (con la beffa della promozione mancata a causa del peggior piazzamento in campionato). Ma il Catanzaro è arrivato a un passo dal tornare a fare onore al suo soprannome e dimostrare perché il club è noto anche come Timore del Nord.
Erano gli anni ’70 quando il club calabrese conquistava per la prima volta la Serie A, diventando la prima compagine della regione a raggiungere la massima serie.
Da lì in poi sette stagioni in Serie A, con annate particolarmente fortunate all’inizio degli anni ’80 e importanti risultati contro le compagini del Nord, con diversi pareggi (casalinghi e non) contro Inter e Juventus e una storica doppia vittoria contro il Milan nella stagione 1981/82 (quella della retrocessione dei rossoneri sul campo).
Ed è così il Catanzaro venne ribattezzato (si ribattezzò) Timore del Nord, come cantato in un coro da stadio:
“la regina del sud il timore del nord per chi viene qua giù non c’è niente da fare e tanto poi ti rivedo e comincia ci passa e comincia la samba catanzaro ale ale ale giallorossi ale ale ale”
E come cantato, frattanto, in una delle svariate canzoni dedicate alla squadra giallorossa (non si tratta però dell’inno ufficiale della squadra, che è Aquile di Pino Pavone e Piero Ciampi; se avete informazioni più precise in merito alla canzone che vi proponiamo di seguito scriveteci pure a calcio247.it [AT] gmail.com).
Timore del Nord ma anche Regina del Sud, con buona pace delle tante altre compagini meridionali capaci di fare anche meglio e anche prima del Catanzaro.
Prima del Catanzaro nella classifica perpetua della Serie A ci sono infatti Avellino, Foggia, Reggina (la squadra di Reggio Calabria arriverà per la prima volta in Serie A però soltanto nel 1999), Catania, Lecce, Bari, Palermo e ovviamente Napoli.
