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Coppa Italia, cambia il format? La richiesta ufficiale del presidente della Lega Serie B

Rivoluzione in vista per la Coppa Italia?

E’ sicuramente rivoluzionaria la proposta del presidente della Lega Serie B, Mauro Balata, che – in una lunga intervista a Italpress – ha parlato di trasformare il format della coppa, avvicinandolo a quello delle coppe di lega di svariate altre nazioni (si pensi all’Inghilterra e alla Spagna):

“Mi piacerebbe invertire i campi in Coppa Italia, giocando nel terreno della società sulla carta meno forte”.

In tal senso, Balata ha già fatto un passo ufficiale – sebbene i precedenti non faciano ben sperare: “E’ una cosa che ho chiesto formalmente, e lo faccio da tre stagioni, alla Lega di Serie A. Questo determinerebbe anche una crescita di interesse ed entusiasmo per la competizione, facendo percepire questo torneo ancor di più come la vera manifestazione calcistica nazionale, la Coppa d’Italia”.

Balata ha evidenziato – come scritto da noi nell’intro – come questa innovazione sarebbe di fatto mutuata da altre federazioni: “Sarebbe un segnale di grande sportività e un bel messaggio anche nei confronti di tutti i tifosi. Ci sarebbe anche un aumento dell’appeal, dell’interesse della categoria. E’ una cosa che avviene anche in altre parti del mondo. In Inghilterra, ad esempio, c’è grande attaccamento nei confronti della FA Cup. La Coppa Italia è una competizione di grande tradizione e storia, altrimenti rischia di diventare una competizione di élite”.

Sarebbe il caso invece di aprire la coppa se possibile anche a realtà ancora più piccole (proprio come si fa in Inghilterra).

Ma Balata non si spinge fino a questo punto, limitandosi a congratularsi con le nove formazioni del campionato cadetto che sono riuscite ad accedere al secondo turno della competizione (battendo in cinque casi compagini di serie A: Hellas Verona, Salernitana, Sassuolo, Empoli e Lecce – in alcun casi con vere e proprie umiliazioni): “Quest’anno abbiamo raddoppiato il numero di squadre che passano ai sedicesimi di Coppa Italia. Tra l’altro, anche quelle che non si sono qualificate, escono da partite combattutissime dove hanno sicuramente ben figurato. Questo significa che il livello tecnico-sportivo del nostro campionato è salito in maniera esponenziale. Cinque società di Serie A eliminate dalla nostre sono un dato certamente significativo”.