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Che fine ha fatto Zago, dallo scudetto con sputo alle panchine in giro per il mondo

carlos zago

Probabilmente tutti i tifosi della Roma, fatta eccezione per quelli troppo giovani, ricordano Carlos Zago, arrivato a gennaio 1998 dal Corinthians per poco più di 7 miliardi di lire.

La sua avventura nella Capitale durò quattro stagioni e mezza, ma fu un periodo indimenticabile sia per il difensore brasiliano che per la stessa Roma. Anche grazie al suo importantissimo contributo, i giallorossi migliorarono anno dopo anno, fino ad arrivare al trionfo nel campionato 2000-2001.

Gli inizi per Zago non furono semplici, ma con il passare del tempo l’ex Corinthians riuscì a conquistare sempre più consensi, inanellando prestazioni convincenti. D’altronde arrivò a Roma già 29enne, forte delle sue esperienze con Corinthians, San Paolo e Palmeiras, ma anche in Spagna con l’Albacete e in Giappone con i Kashiwa Reysol.

Dopo il tricolore in Italia, Zago vinse anche lo scudetto turco con il Besiktas, prima di rientrare in Brasile e chiudere la carriera con le maglie di Santos e Juventude.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, Zago è diventato allenatore. L’ex Roma si è già seduto su molte panchine in giro per il mondo: tra queste sono da citare quelle di Palmeiras, Fortaleza, Internacional e Juventude. E’ stato anche assistente alla Roma (con Zeman) e poi allo Shakhtar Donetsk (con Lucescu).

Dopo aver allenato i Kashima Antlers, attualmente siede sulla panchina del Bolivar, la gloriosa squadra di La Paz.

Spesso Zago è ricordato dai tifosi della Roma anche per lo sputo rifilato a Diego Simeone in uno dei tanti derby infuocati di quegli anni. “Non è stato un gesto bello, ma per la maglia della Roma lo rifarei. Giocare in quel periodo era tutto e delle volte andavo oltre”, ha detto Zago in un’intervista.