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Che fine ha fatto Igor Kolyvanov, dieci anni in Italia prima del ritorno in Russia da allenatore

Compie quest’oggi 54 anni Igor Kolyvanov, ex calciatore russo che ha vissuto in pieno gli anni ’90 del calcio italiano, indossando le casacche di Foggia e Bologna. Ma andiamo con ordine.

Cresciuto nello Spartak Mosca, viene acquistato nel 1986 (quando ha ancora 18 anni) dalla Dinamo Mosca, dove disputerà 42 reti in 140 gare, vincendo frattanto il titolo di capocannoniere nel 1991, ultima edizione della Vyssaja Liga.

Che abbia una buona vena realizzativa, in quegli anni, lo testimonia anche il titolo di capocannoniere dell’Europeo under 21 nel 1990 (edizione vinto dall’Unione Sovietica, poi scioltasi di lì a poco) – anche se, nella fase finale, i migliori marcatori furono Davor Suker (ai tempi con la maglia della Jugoslavia) e l’altro sovietico Andriy Sydelnykov (capocannoniere insolito, in quanto difensore).

Nel luglio del 1991 viene quindi acquistato (ci rifacciamo a Transfermarkt) dal Foggia per il corrispettivo di 2 milioni e rotti di euro (4 miliardi di lire, al cambio) e per Igor Kolyvanov inizia l’epopea italiana (verrà accompagnato per la prima stagione dal connazionale Igor Shalimov, di cui scriveremo in futuro): i rossoneri allenati da Zeman sono stati neo-promossi in serie A e va ad inserirsi nelle rotazioni in attacco dove si alternano giocatori del calibro di Signori, Rambaudi e Baiano (capocannoniere dei pugliesi in quella stagione).

Per lui 3 gol in 15 gare, con lo spazio che inizierà ad aumentare dalla stagione seguente, quando il tridente delle meraviglie viene meno (Signori andrà alla Lazio, Rambaudi all’Atalanta, Baiano alla Fiorentina).

Rimarrà in Puglia fino al termine della stagione 1995/96, quando giocherà in serie B senza riuscire nel ritorno in massima serie (da allora i rossoneri non hanno più disputato un campionato di Serie A).

Verrà quindi acquistato dal Bologna. Disputerà sei stagioni con la casacca dei felsinei: per lui 26 reti in 87 gare, con le ultime due stagioni parecchio travagliate a causa degli infortuni.

E proprio a causa dei problemi fisici decide di ritirarsi al termine della stagione 2001, a 33 anni.

Per lui dal 2002 (quando inizierà come vice allenatore nell’Under 19 russa) una lunga gavetta da allenatore, con il maggiore successo alla guida dell’Under 17 della Russia nel campionato europeo di categoria del 2006.

In seguito ha allenato tre club: l’Ufa (dal 2012 al 2015), la Torpedo Mosca (dal 2017 al 2019) e per una stagione la compagine armena dell’Ararat.

Al momento, risulta senza panchina