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Che fine ha fatto David Di Michele, una vita a segnare in giro per l’Italia (e a Londra)?

6 presenze in Nazionale non si fanno per caso, come 195 gol in 685 gare tra i professionisti.

Nonostante ciò, non verrà ricordato per il palmares né per aver militato in grandissime squadre.

Squadre di grande storia, di grandi città, ma mai una vera e propria big.

Nonostante ciò, ha dispensato giocate da Nord a Sud d’Italia, con una puntata a Londra.

Parliamo di David Di Michele, arrivato in A per la prima volta a 22 anni vestendo la maglia della Salernitana nella stagione 1998/99, tornatoci con la casacca dell’Udinese dopo due importantissime stagioni tra i cadetti con la casacca granata dei campani.

Militerà in Serie A anche con le casacche di Reggina, Palermo, Torino e Lecce.

In precedenza gli esordi con la Lodigiani in C e il primo exploit a cavallo tra 1996 e 1998 con la casacca del Foggia tra i cadetti, infine l’ultimo anno di carriera con la Lupa Roma nel 2015/16 in Lega Pro.

Dotato di una importante tecnica individuale, segnava un po’ in tutte le maniere – come ci dimostra la compilation seguente: di opportunismo, al volo o in acrobazia più in generale, con deliziosi pallonetti, dopo copiosi dribbling, con botte potenti. Di destro o di sinistro (ben meno di testa: la statura – 171 centimetri – non era il suo punto di forza).

Immediatamente dopo il ritiro è rimasto nell’ambiente della Lupa Roma, dapprima come collaboratore tecnico quindi come allenatore in prima (nella seconda stagione retrocederà in D ai play out, dopo essere stato sostituito a metà stagione da Agenore Maurizi per tre giornate).

Nel 2019 arriverà lo scioglimento della Lupa Roma dopo 45 anni di storia ma David Di Michele sarà già altrove, sebbene non troppo distante.

Da San Basilio, quartiere della Capitale, si sarà infatti trasferito a Frosinone – dove attualmente è tecnico dell’Under-17 (dopo aver guidato l’Under-16).