L’attaccante olandese Myron Boadu non ha ancora trovato l’acuto negli Europei  Under 21, ma rimane uno dei talenti offensivi più seguiti d’Europa.

L’Olanda non ha brillato in questa fase finale degli Europei Under 21, non riuscendo ad andare oltre all’1-1 nei due incontri con le favoritissime Romania e Germania. La qualificazione degli Orange è appesa ad un filo e legata allo scontro diretto tra le due precedenti avversarie. L’uomo che ha deluso maggiormente è l’attaccante dell’Az Alkmar Myron Boadu, il più giovane e talentuoso del pacchetto offensivo con i suoi 20 anni appena compiuti.

Nato ad Amsterdam il 14 gennaio 2001, ma cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Az Alkamar, il veloce e tecnico attaccante olandese ha esordito in Eredivisie a soli 17 anni e segnato la prima rete in campionato l’anno successivo a 18 anni appena compiuti. La sua esplosione è avvenuta nella stagione 2019/2020, nella quale ha messo a segno 14 reti in 24 incontri. Quest’anno la sua media realizzativa si è leggermente abbassata (12 reti in 25 incontri), ma non la sua crescita. Boadu ha numeri da predestinato anche nella nazionale under 21, visto che in sole 8 presenze ha messo a segno 8 reti.

All’attaccante manca un acuto nella fase finale di questi europei, un gol che lo farebbe sbloccare e che potrebbe permettere ai suoi di avere il suo talento più cristallino nella sua versione migliore. Che ci riesca o meno, gli occhi di mezz’Europa sono già su di lui, tra cui quelli del Milan che lo vorrebbe portare a Milano come vice-Ibra.

Di scapa

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