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Cristiano Ronaldo nella bufera, la sorella lo difende: “Siete un Paese triste”

Cristiano Ronaldo viene criticato duramente dopo il gesto di stizza con la Nazionale, a difenderlo come sempre ci pensa la sorella Katia.

Una delle forze nascoste di Cristiano Ronaldo è sicuramente la famiglia. Ogni qualvolta il calciatore perde le staffe e viene duramente criticato per il mancato ottenimento di un obiettivo o per un comportamento poco consono, ecco che a difenderlo scendono in campo la madre e le sorelle. E’ successo lo scorso anno quando CR7 era uscito come una furia dal campo per una sostituzione di Sarri, è successo oggi, dopo che i media portoghesi lo hanno contestato per aver gettato la fascia di capitano ed aver abbandonato il campo per un gol annullato.

Il gol contro la Serbia non era da annullare – le immagini lo testimoniano – ma ciò che viene contestato non è tanto il motivo della sua rabbia, quanto l’atteggiamento in sé. Il 5 volte pallone d’oro non ha risposto alle critiche, preferendo come al solito rispondere in campo alla volta successiva, mentre per lui ha preso parola la sorella maggiore Katia, la quale è una furia contro i media del suo Paese: “Cristiano è un simbolo nazionale e ieri il Portogallo ha subìto un furto scandaloso. Il suo gesto di stizza dopo un gol regolare non convalidato ha dato inizio alla sua/nostra rivolta. Cristiano l’ha fatto perché la rabbia gli era entrata nell’anima. Ha sempre difeso la sua patria con le unghie e con i denti. Tuttavia, pur essendo tutti disgustati da quanto accaduto e miscredenti, in tv alcuni ‘relatori’ iniziano a osare di criticare l’atteggiamento di Cristiano. Che stupidità!”.

Insomma il gesto sarebbe stato compiuto per il troppo amore per la patria, motivo per cui Katia si scaglia contro i media ed il popolo portoghese che hanno “osato” toccare il fratellino: “Siete un paese triste che continua ad avere media manipolativi e ciechi. Ad alcuni è consentito fare tutto, ma ad altri non è permesso niente! Bravo Cristiano per la tua indignazione in difesa del Portogallo!”.